058. A Giordano Bruno

Quindi l'ali sicure a l'aria porgo,
né temo intoppo di cristall' o vetro;
ma fendo i cieli, e a l'infinito m'ergo.

E mentre dal mio globo a gli altri sorgo,
e per l'eterio campo oltre penetro:
quel ch'altri lungi vede, lascio al tergo.

dalla Proemiale Epistola
De l'Infinito, Universo e Mondi
di Giordano Bruno
messo al rogo il 17 febbraio 1600
a Campo dei Fiori, Roma

17 febbraio 2011