Avviso


Dal 1 ottobre 2018, questo blog non sarà più aggiornato. Le prossime attività del Centro Studi Cinesi saranno annunciate sul sito ufficiale della Pontificia Università Urbaniana al seguente indirizzo: www.urbaniana.edu

2018101日起,本网站上的内容不再更新。汉学研究中心此后所有活动内容,将刊登在伍尔班大学官方网站上,敬请关注。网址:www.urbaniana.edu

As from 1 October 2018, this blog will not be updated anymore. Future events organised by the Centre for Chinese Studies will be announced on the official website of the Pontifical Urbaniana University at the following address: www.urbaniana.edu



Invito conferenza





Uno dei cardini della strategia missionaria dei gesuiti in Cina fu l’accostamento del messaggio cristiano alla locale tradizione filosofica confuciana. A tal fine, era fondamentale possedere una profonda conoscenza del pensiero confuciano tramite l’accesso diretto ai testi. La lettura dei classici aveva infatti persuaso i missionari del fatto che la filosofia del confucianesimo delle origini (a differenza del neo-confucianesimo di Zhu Xi) avesse molte similarità e fosse dunque compatibile con la religione cristiana. Sottolineare i punti di incontro tra le due dottrine avrebbe reso il cristianesimo più familiare e più facile da accogliere da parte dei cinesi. 
I gesuiti quindi avviarono un progetto di traduzione dei Quattro Libri sin dalle prime battute della missione in Cina. I classici venivano anche utilizzati come strumento per l’apprendimento della lingua scritta. 
La morale confuciana appariva laica, civile, molto concentrata sul buon governo e sul corretto modo di agire nei rapporti interpersonali, nella società, sullo studio e il perfezionamento di sé. Alcuni passaggi famosi (come l’emblematico Lunyu 7.20: 子不語怪力亂神“Il maestro non parlava di fatti straordinari, atti di forza, disordini e spiriti”, e altri come Lunyu 11,12 e 7.34) sono stati individuati da diversi traduttori come la prova dell’ateismo o dell’agnosticismo di Confucio, o comunque della sua riluttanza a parlare di certi temi. 
Ad ogni modo, confrontandosi con questi testi, i gesuiti si trovarono sovente di fronte ad alcuni concetti ed elementi metafisici (come 上帝天命鬼神ecc.) e dovettero trovare il modo di comprenderli e tradurli. Il problema della traduzione divenne cruciale e addirittura pericoloso al tempo della Questione dei Riti, quando i missionari gesuiti furono accusati dagli altri ordini di permettere l’idolatria ai convertiti cinesi al cristianesimo. 
In questo intervento ci si concentrerà principalmente su come alcuni concetti problematici, ed in particolare 鬼神, furono compresi e poi resi nelle due versioni dei classici realizzate immediatamente prima e subito dopo lo scoppio della Questione dei Riti: la traduzione di Da Costa-Intorcetta di DaxueLunyu in Sapientia Sinica(Jianchang 1662) e di Intorcetta del Zhongyong in SinarumScientia Politico-Moralis(Macao-Goa 1667-1669) da una parte,  e dall’altra la traduzione rivista dei tre classici su menzionati ad opera di Intorcetta-Herdtrich-Rougemont-Couplet pubblicata nel Confucius Sinarum Philosophus(Parigi, 1687). 

10° Convegno Internazionale di Linguistica Missionaria - Asia

Nei giorni dal 21 al 24 marzo 2018 si svolgerà a Roma il 10° Convegno Internazionale di Linguistica Missionaria.
Il convegno, nato dall’iniziativa del Prof. Otto Zwartjes nel 2003, ha già visto nove edizioni e prodotto cinque volumi (ed. Benjamins) dall'alto valore scientifico, che offrono un quadro vivido e dettagliato del lavoro linguistico svolto dai missionari in ogni periodo e ogni terra di missione.
La 10ª edizione, con circa 80 relatori partecipanti, è stata organizzata dal Dipartimento Istituto di Studi Orientali di Sapienza Università di Roma, con la collaborazione del Centro Studi Cinesi della Pontificia Università Urbaniana e dal Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell’Università Roma Tre.
Il comitato scientifico (v. infra) ha scelto di dedicare questa 10ª edizione al tema dell'Asia, pur accettando contributi relativi ad altre aree geografiche. Inoltre, gli organizzatori hanno accolto le numerose istanze che esprimevano un diffuso interesse per la storia linguistica delle missioni di Propaganda Fide.
Venerdì 23 marzo, la nostra Università ospiterà la terza giornata del convegno, presso l’Auditorium Giovanni Paolo II. Per l’occasione, gli studiosi partecipanti avranno la possibilità di visitare l'Archivio Storico della Congregazione. Inoltre, la Biblioteca universitaria metterà a disposizione materiali linguistici riguardanti varie lingue dell'Asia, allestendo una piccola esposizione nei locali della Biblioteca.



Organizzatori: Otto Zwartjes (Paris Diderot University), Paolo De Troia (Sapienza ISO)

Comitato Scientifico:
Otto Zwartjes
Federico Masini (Sapienza)
Davor Antonucci (Sapienza)
Elisabetta Corsi (Sapienza)
Alessandro Dell’Orto (PUU)
Chiara Romagnoli (Roma Tre)
Paolo De Troia
Emanuele Raini (PUU)
Rebeca Fernández Rodríguez (Universiteit van Amsterdam)

Contatti
Sito internet del Convegno: https://web.uniroma1.it/2018missionarylinguistics/
E-mail del convegno:
missionarylinguistics2018@gmail.com
ISO Sapienza: +39 06.88378050

Centro Studi Cinesi PUU: +39 06.69883173 - hanxue@urbaniana.edu